pietro ii papa
Pietro II di Aragona, detto il Cattolico, Pero in aragonese, Pere in catalano (1174 – Muret, 14 settembre 1213), fu re Aragona e conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdanya e di Rossiglione, dal 1196 al 1213. Appartenne ad essa Pietro, che fu eletto papa col nome di Paolo II. Paolo II richiamò le truppe in città e riuscì a garantire un ordinato svolgimento delle cerimonie a S. Pietro e a S. Giovanni in Laterano. ◆ L’accoglienza è stata eccezionale; i manifestini «anarchici» anti-Papa affissi dieci giorni fa non hanno avuto evidentemente nessun seguito, anche se corre voce di qualche fermo in... papa-dipendente loc. Dopo il motto relativo a Benedetto XVI, è infatti riportata la frase: Quando avverrà e come tale elezione? Considerazioni intorno all’architettura del Quattrocento a Roma, ibid., pp. L’appoggio della municipalità romana, antagonista delle famiglie dell’alta aristocrazia, era infatti indispensabile per la politica antibaronale che Paolo II aveva inaugurato fin dai primi mesi del suo pontificato. Verso la fine del pontificato di Niccolò V iniziò la costruzione di un palazzo cardinalizio (detto di San Marco o di Venezia) nei pressi del Campidoglio, che divenne ... Pàolo II papa. NEL 2002 papa Giovanni Paolo II scrisse una lettera al vescovo di Limburg, in Germania, in cui annullava una decisione che quest’ultimo aveva preso in materia di aborto. Apostoli in Roma, commissionato probabilmente allo scultore comasco Andrea Bregno. Con Callisto III (1455-1458) Barbo stabilì un rapporto di reciproca fiducia. 177-195; A. Esch, Deutsche Frühdrucker in Rom in den Registern Papst Pauls II, in Gutenberg Jahrbuch, LXVIII (1993), pp. Era figlio di Alfonso II (detto il Casto), re d'Aragona e conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdanya e di Rossiglione, e di Sancha di Castiglia (1154-1208).[1][2][3]. Pontefice (30 ag. Per quello che concerne gli albigesi, Pietro II, così come il conte di Tolosa Raimondo VI erano propensi a non perseguirli, mentre il papa e la gerarchia ecclesiastica li consideravano eretici, quindi perseguibili; verso il 1204, erano iniziate le diatribe e diversi predicatori erano giunti in Provenza e nel Tolosano a sostenere il verbo del papa (tra questi vi era anche Domenico Guzmán). Nel panorama di generale sospetto nei confronti di Paolo II faceva eccezione Borso d’Este, duca di Modena e Reggio, la cui aspirazione al titolo di duca di Ferrara fu accolta con favore da Paolo II, il quale reputava utile per lo Stato della Chiesa creare a Ferrara un ducato forte e fedele al papa, che potesse ostacolare l’espansionismo veneziano. 339, 344, 347-354 e passim; L. Palermo, Sviluppo economico e società preindustriali. Tra gli scopi principali della lega c’era anche quello di contrastare i disegni di Venezia e del papa di richiamare gli Angioini in Italia. Lo Sforza rinsaldò i legami con il re di Francia e tentò di attirare anche il papa nell’alleanza contro Napoli e Venezia, che si coalizzarono in funzione difensiva il 1° gennaio 1471. inv. Giovanni Paolo II continua ad accompagnarci “nelle vie della fede, della speranza e della carità”. Nello stesso periodo, dato che la crociata era sostenuta dal re di Francia, Filippo Augusto, Pietro si schierò a fianco del re d'Inghilterra Giovanni senza Terra. 3; cfr. Un evento atteso da grandi e piccini, seguito non solo dai romani, ma da turisti e pellegrini provenienti da tutto il mondo. "100 anni fa Dio visitò il suo popolo" Da stamane infatti sono state riaperte le celebrazioni liturgiche con il pubblico nella Basilica di San Pietro. • Pietro Romano o Pietro II, ipotetico papa della Chiesa cattolica menzionato nella cosiddetta profezia di Malachia 182-191; M. Canensi, De vita et pontificatu Pauli II pontificis maximi, in Le vite di Paolo II di Gaspare da Verona e Michele Canensi, a cura di G. Zippel, ibid., III/16, Città di Castello 1904-1911, pp. Gruppi, intellettuali, testi e la discontinuità del potere papale alla metà del Quattrocento. 96-100, 269-272; M. Palmieri, Annales (1429-1474), in Matthei Palmerii Liber de temporibus (1-1448), a cura di G. Scaramella, in RIS2, XXVI/1, Città di Castello 1903-1906, pp. Ed è interessante il fatto che il cardinale veneto abbia momentaneamente abbandonato la sua tipica posizione defilata. 255-278; M. Gargano, Paolo II e il Palazzo di Venezia. - Umanista (Diano, Lucania, 1428 circa - Roma 1498). 112-127; C.L. Con l’appoggio degli Orsini Ferrante riuscì a impedire la sottomissione di Tolfa fino al 1469, quando la Camera apostolica acquistò la città per 17.300 ducati d’oro. Divenuto cardinale prete del titolo di S. Marco (1440) per volontà dello zio materno Eugenio IV, godette di una posizione influente sotto Nicolò V e Callisto III, ma ebbe scarsa influenza sotto Pio II. ), che sposò Ugo Goffredo, visconte di Rocaberti. 12 likes. Le iniziative diplomatiche di Paolo II si rivolsero anche a sanare le discordie tra i principi d’Europa, al fine di convogliare le loro forze contro i Turchi, ad arginare i pericoli delle eresie, a difendere e rafforzare i diritti della Chiesa sulle rendite provenienti dai diversi regni d’oltralpe. Le origini della stampa nella città dei papi (1467-1477), a cura di M. Miglio - O. Rossini, Napoli 1997; A. Modigliani, Paolo II, in Enciclopedia dei Papi, II, Roma 2000, pp. È difficile distinguere nettamente tra il dissenso che Paolo II incontrò in Curia e quello che coinvolse ambienti religiosi, intellettuali, cittadini e internazionali. .mw-parser-output .chiarimento{background:#ffeaea;color:#444444}.mw-parser-output .chiarimento-apice{color:red}Maria per poter restare incinta dovette introdursi, nell'oscurità, nel letto del marito, al posto di una sua amante; ed il frutto di questo incontro fu la nascita del principe Giacomo[senza fonte]. Pope Pius VII. Comunque sarà, Pietro II, il Petrus romanus, vedrà e vivrà certamente tempi difficili,come scrive S. … Scriveva nel lontano 22 settembre 1975 ancora la mistica Franca Cornado, in merito all'elezione di Pietro II: “Non sarà un’elezione del Papa con il consiglio dei politici. Cicli, strutture e congiunture in Europa dal medioevo alla prima età moderna, Roma 1997, pp. Ferrante tentò di riappropriarsi del diritto di offrire al papa ogni anno una chinea bianca al posto degli 8000 marchi dovuti come riconoscimento della supremazia papale, e rifiutò di restituire a Paolo II il denaro che Alfonso aveva destinato alla crociata. Quasi tutti gli accusati erano familiari di cardinali ‘pieschi’. Pontefice (30 ag. La politica italiana di Paolo II non fu priva di contrasti. Alla fine di febbraio del 1468 Roma fu scossa da un avvenimento che fece scalpore: Paolo II ordinò di arrestare molte persone sospettate di una congiura contro la sua persona. La vita familiare della coppia fu la causa di una crisi di successione e il preludio alla futura separazione delle corone di Aragona e Catalogna, dai possedimenti francesi (gli abitanti di Montpellier erano per la regina Maria e contro Pietro); la nascita dell'erede, Giacomo consentì alla dinastia di proseguire nel controllo di entrambi i territori. Maggiore spazio e credito fu concesso da papa Barbo alla trattatistica di interesse politico ed ecclesiologico, più funzionale alle esigenze del pontificato. Dunston, Pope Paul II and the humanists, in The journal of religious history, VII (1973), pp. Nel 1200 Pietro II propiziò l'accordo tra i re di Castiglia, Alfonso VIII e di León, Alfonso IX, che congiuntamente assalirono la Navarra, sottraendo diversi territori al re Sancho VII, a tutto vantaggio della Castiglia. Intorno a Pomponio Leto e Paolo II, Roma 2003; A. Modigliani, L’eredità di Cola di Rienzo. 189-204; P. Prodi, Il sovrano pontefice, Bologna 1982, pp. Mansi, X, Lucae 1753, pp. Pietro Parolin potrebbe diventare Papa. Barberini - M. De Angelis d’Ossat - A. Schiavon, Roma 2011. di Anna Modigliani - Il papa sarebbe quindi raffigurato, sotto mentite spoglie, sia come Dio, sia come Cristo, provato anch’egli dalla stanchezza di vivere ma fiero di lottare, nonostante le sconfitte e con determinazione, anche durante l’epilogo della sua vita. Non viene scalfito nemmeno dalla polemica del cardinal Angelo Becciu. La pace, pubblicata il 25 aprile, fu celebrata a Roma l’8 maggio 1468, con la dichiarazione del rinnovo della Lega italica. A Roma il 26 maggio si svolse una solenne processione da S. Marco a S. Lorenzo in Damaso. 44-52; M. Miglio, Scritture, scrittori e storia, II, Città e corte a Roma nel Quattrocento, Manziana 1993, pp. Die Neuordnung der Kirche zwischen Konziliarismus und monarchischem Papat (ca. Paulo II, nado como Pietro Barbo en Venecia o 23 de febreiro de 1417 e finado en Roma o 26 de xullo de 1471, foi o Papa n.º 211 da Igrexa católica entre 1464 e 1471.. Orixe e formación. Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati. Die «Disputatio de pace et bello» zwischen Bartolomeo Platina und Rodrigo Sánchez de Arévalo und andere anlässlich del Pax Paolina (Rom 1468) entstandene Schriften, Frankfurt a.M. 1996; R. Fubini, Quattrocento fiorentino. 208-218, 229 s., 269-273; M. Miglio, Liturgia e cerimoniale di corte, in Liturgia in figura. CITTA’ DEL VATICANO – Il Papa ha celebrato, a distanza di 69 giorni, la messa con il pubblico. Il testo è pubblicato anche in un apposito fascicolo, edito … Il papa introduceva la direttiva affermando di essere responsabile “del benessere e … F. Cancellieri, Storia de’ solenni possessi de’ sommi pontefici, Roma 1802, pp. Eugenio IV conferì la porpora contemporaneamente a Barbo e a Ludovico Scarampo, futuro patriarca di Aquileia e camerlengo, forse per contrastare la potenza di questo in seno al collegio con la presenza del nipote, come riferisce il Platina. Come lo zio Eugenio IV, Paolo II seguì una linea di intransigente difesa delle libertà ecclesiastiche, che lo portò a un aperto conflitto con diverse potenze italiane, vanificò i risultati raggiunti dall’abile diplomazia di Niccolò V e spezzò gli equilibri consolidatisi nella Lega italica del 1455. Secondo il Gesta Comitum Barchinonensium[5] Pietro era il più anziano dei tre figli di Alfonso il Casto e succedette al padre in tutti i suoi titoli (regnum Aragoniæ et Comitatus Barchinonæ, Bisuldini, Cerritaniæ et Rossilionis, ac Palearensem)[1]. Seguendo una linea di sostanziale continuità con la politica di Niccolò V, Callisto III e Pio II, Paolo II si adoperò per riportare sotto il diretto dominio della Chiesa le terre governate da signori e feudatari (si ricordi la bolla Ambitiosae cupiditatis del 1° marzo 1467). Oil on canvas by Pietro Labruzzi active in the second half of the 18th century between Italy and the Kingdom of Poland, where he had the honour of serving the last monarch, Stanislaus II Augustus Poniatowski. Indice 1 Biografia Anche alcuni dei contrasti con il re di Napoli derivarono da problemi economici e dagli obblighi di carattere feudale che legavano il Regno allo Stato della Chiesa. Pio II fece con lui qualche tentativo di riconciliazione, come la sua nomina a vescovo di Padova nel febbraio del 1459, ma la sua consacrazione fu impedita da Venezia, che gli oppose la candidatura del vescovo di Feltre, Iacopo Zeno. Atti del convegno internazionale (Teggiano... 2008), a cura di A. Modigliani - P. Osmond - M. Pade - J. Ramminger, Roma 2011; La storia del palazzo di Venezia. Il rapido successo di Paolo II, ottenuto anche grazie all’abilità militare di Federico da Montefeltro, fu salutato con entusiasmo anche da personaggi a lui meno favorevoli, come Ammannati, che compose un’orazione, la Eversana deiectio, in lode dell’operato del papa. Nel 1436 Barbo fu nominato protonotario apostolico e arcidiacono. Con l’elezione di Niccolò V (1447) Pietro Barbo ottenne che Scarampo fosse privato dell’ufficio di camerlengo (nel quale fu tuttavia reintegrato da lui stesso poco dopo essere stato eletto pontefice). Tra il 1209 e il 1210, dopo la nascita dell'erede, Pietro avrebbe voluto divorziare per sposare Maria del Monferrato, erede del regno di Gerusalemme. L’incoronazione fu celebrata il 16 settembre nella basilica di S. Pietro. Ma mentre si trovava a Roma a perorare la sua causa, Maria morì il 21 aprile del 1213. Per quanto riguarda Cesena, che Pio II aveva concesso a Malatesta Novello per tutta la durata della sua vita, l’iniziativa di recupero partì subito dopo la morte di quest’ultimo (20 novembre 1465) e si concluse con la sottomissione della città al dominio diretto della Chiesa. Divenuto cardinale prete del titolo di S. Marco (1440) per volontà dello zio materno Eugenio IV, godette di una posizione influente sotto Nicolò V e Callisto III, ma ebbe scarsa influenza sotto Pio II. Il papa riprese le feste e le cerimonie, continuò a risiedere nel palazzo di S. Marco, pur più esposto a possibili attacchi. 44-49; W. Benziger, Zur Theorie von Krieg und Frieden in der italienischen Renaissance. Durante il suo soggiorno romano ebbe modo di concordare col papa Innocenzo III il matrimonio di sua sorella Costanza d'Aragona con il pupillo del papa, Federico II di Svevia, figlio di Enrico VI (e nipote di Federico Barbarossa), e di Costanza d'Altavilla (figlia del re di Sicilia Ruggero II il Normanno), re di Sicilia, sotto la tutela del papa. Ne parla Papa Paolo VI nella solennità dei santi Pietro e Paolo del 1972. Petreio (Pietro, familiare di Ammannati) aveva confessato al cardinale che Callimaco (Filippo Buonaccorsi) e i suoi complici avevano deciso di uccidere il papa il 2 marzo, mentre si recava alla basilica di S. Marco. Presto i timori nei confronti degli accademici sembrarono dissolti. - Pietro Barbo (Venezia 1417 - Roma 1471). 255-281; A.F. Il 16 giugno 1451 Barbo fu creato vescovo di Vicenza e passò al titolo cardinalizio di S. Marco e accanto alla chiesa titolare, alle pendici del Campidoglio, iniziò la costruzione di un palazzo cardinalizio, che a partire dal 1465, dopo l’elezione a pontefice, trasformò in residenza papale. – Pietro Barbo nacque a Venezia il 23 febbraio 1417 da Niccolò, appartenente a una ricca famiglia di mercanti, e da Polissena Condulmer, nipote di Gregorio XII e sorella di Eugenio IV, il quale consigliò al nipote Pietro, destinato alla mercatura, di intraprendere gli studi letterari, lo fece educare presso la corte pontificia e lo avviò alla carriera ecclesiastica. Con l’edizione del Regno di Leodrisio Crivelli, Roma 2002; Antiquaria a Roma. Ristabilendo la situazione anteriore alla riforma di Pio II, con la reintegrazione del vicecancelliere (allora Rodrigo Borgia, futuro Alessandro VI) nella pienezza del suo potere, il papa dette un taglio netto alle linee politiche del predecessore. La documentazione sui primi papi è molto scarsa: in un primo periodo avevano solo il titolo di vescovo di Roma. Paolo II e le fabbriche di S. Marco (catal. Nell’autunno del 1468 il papa cominciò ad avvertire il pericolo, che non veniva tuttavia dalla sodalitas di Pomponio Leto, bensì dal re di Napoli Ferrante d’Aragona che minacciava Roma e lo Stato della Chiesa con l’esercito. Alcuni membri dell’Accademia, fuggiti da Roma, furono accolti a Napoli. 117-130; L. von Pastor, Storia dei papi dalla fine del Medioevo, II, Roma 1911, pp. Nella primavera del 1470 i Turchi decisero di sferrare un attacco militare contro i Veneziani. De Vincentiis, Battaglie di memoria. Nel 1464 Paolo II fece un primo tentativo di pacificazione con Deifobo e Francesco, figli di Everso, che contando sull’appoggio dei Colonna e di Iacopo Piccinino avevano tentato di ampliare i propri possedimenti. Queste linee furono sviluppate e diffuse dagli intellettuali che operarono a più stretto contatto con il papa, anche se Paolo II sembra aver privilegiato altri canali di comunicazione rispetto a quelli più tradizionali della biografia pontificia e dell’oratoria. Accedunt... notae chronologicae, criticae, historicae..., auctore I.D. L’orazione funebre fu pronunciata da Francesco da Toledo, nunzio del re spagnolo. Per quello che concerne gli albigesi, Pietro II, così come il conte di Tolosa Raimondo VI erano propensi a non perseguirli, mentre il papa e la gerarchia ecclesiastica li consideravano eretici, quindi perseguibili; verso il 1204, erano iniziate le diatribe e diversi predicatori erano giunti in Provenza e nel Tolosano a sostenere il verbo del papa (tra questi vi era anche Domenico Guzmán). Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 27 gen 2021 alle 18:37. 65-176; Gaspare da Verona, De gestis Pauli II, ibid., pp. 364 s., 376, 381; Gutenberg e Roma. Il vescovo Pietro II si trovò a doversi opporre addirittura all'imperatore Federico I Barbarossa, fervido sostenitore dell'antipapa Vittore IV, e a dover peregrinare fra numerosi paesi e città predicando la fedeltà al legittimo papa Alessandro III, in nome dell'unità della Chiesa. Callimaco, principale indiziato, Petreio, Glauco Condulmer (segretario del cardinale Bartolomeo Roverella) fuggirono da Roma; Pomponio Leto trovò rifugio a Venezia. Pietro Barbo era nipote di Eugenio IV che favorì la sua carriera curiale e lo creò cardinale nel 1440. Fiore, con la collaborazione di A. Nesselrath, Milano 2005, pp. Il cardinale Iacopo Ammannati Piccolomini indicava, nel 1468, le linee degli ambienti curiali più critici nei confronti di Paolo II (Lettere, II, pp. Agli anni di Paolo II risale anche l’inizio della stampa a Roma, ma il sostegno del papa all’attività dei tipografi appare limitato alla concessione di alcuni benefici ecclesiastici (Esch, 1993). L’elezione di Barbo segnò un punto di rottura rispetto al pontificato di Pio II, con l’emarginazione dei ‘pieschi’. Da diverse amanti, delle quali non si conoscono né i nomi né gli ascendenti, ebbe tre figli illegittimi: Il contenuto è disponibile in base alla licenza, Maria per poter restare incinta dovette introdursi, nell'oscurità, nel letto del marito, al posto di una sua amante; ed il frutto di questo incontro fu la nascita del principe, Ultima modifica il 27 gen 2021 alle 18:37, Alfonso II d'Aragona genealogie mittelalter, Pietro II d'Aragona genealogie mittelalter, Tabella cronologica dei regni della Penisola iberica, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Pietro_II_di_Aragona&oldid=118271629, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Maria (?-? L’occupazione di Tolfa, di grande importanza economica per la presenza delle miniere di allume, utilizzato per la tintura delle stoffe, suscitò invece l’opposizione di Ferrante d’Aragona, che temeva la concorrenza per le miniere di Agnano nel Regno di Napoli. Secondo la profezia, l’ultimo Papa della Chiesa Cattolica prima di Pietro II, dovrebbe essere Benedetto XVI, ma il 13 Marzo 2013 è stato regolarmente eletto un nuovo Papa, il cardinale Bergoglio, al quale non si può attribuire in nessun modo l’appellativo di Pietro II. Frommel, Architettura e committenza da Alberti a Bramante, Firenze 2006, pp. Alcuni parlarono di veleno. NEL 2002 papa Giovanni Paolo II scrisse una lettera al vescovo di Limburg, in Germania, in cui annullava una decisione che quest’ultimo aveva preso in materia di aborto. La maggior parte degli arrestati erano membri dell’Accademia romana (o più correttamente della sodalitas di umanisti raccoltisi intorno a Pomponio Leto), la cui passione per l’antichità classica si prestava a essere interpretata come una scelta di laicismo e repubblicanesimo. 685-701; A. )-London 2009; A. Modigliani, Disegni sulla città nel primo Rinascimento romano: Paolo II, Roma 2009; Ead., Paolo II e i lavori a S. Pietro «... secondo li designi de papa Nicolao»: la crisi del 1468 tra la ‘congiura dei poeti’ e la sfida di Ferrante, in RR roma nel rinascimento, 2011, pp. Pietro II è il nome dell’ultimo Papa se si fa riferimento alla profezia del XVI secolo, attribuita a Malachia, che elenca i futuri pontefici (compresi alcuni antipapi). Dopo alcuni mesi di trattative, il 2 febbraio 1468, Paolo II prese l’iniziativa di emanare una bolla per la pace d’Italia (Ut liberius iustissimum bellum; Raynaldus, 1753, pp. PAOLO II, papa. Nell’iscrizione sepolcrale erano ricordate la giustizia di papa Barbo, la pietà, l’attenzione per le cerimonie divine, la difesa delle libertà ecclesiastiche e della pace, le riforme annonarie, la munificenza verso i principi, la misericordia con i poveri, la lotta contro le eresie. Si giunse ad un compromesso, Pietro II cedette a Simone il feudo di Trencavel (Béziers e Carcassonne) e accettò la trattativa di un matrimonio tra suo figlio Giacomo ed una figlia di Simone, in cambio della pace. John Paul II was the second longest-serving pope in modern history after Pope Pius IX, who served for nearly 32 years from 1846 to 1878. 207-306; P.J. Con la bolla Ineffabilis providentia del 19 aprile 1470 egli ridusse la periodicità giubilare a 25 anni (il giubileo di Martino V del 1423 l’aveva portata a 33, mentre nel 1450 era stata ristabilita da Niccolò V la scansione cinquantennale). di Antonino D'Anna . O’ Malley, Praise and blame in Renaissance Rome. Per opporsi alle richieste del marito, allora Maria di Montpellier si recò a Roma per avere giustizia dal papa, ottenendola. D’Elia, A sudden terror. 1477, un monumento funebre nella chiesa dei Ss. Secondo le Cronache di Navarra[4], Pietro, re d'Aragona con Alfonso Berengario, marchese di Provenza, Ferrante, abate nel monastero di Montearagón e una figlia (Costanza), sposata in Ungheria al yfant don Pedro, rey d'Aragón, et al marqués de Provença don Alfonso, et a don Ferrando, abbat de Mont aragón, et una filla que casaron en Ongría erano figli legittimi del re Alfonso il Casto[1]. Papa (Venezia 1417-Roma 1471). Fu il primo monarca del Regno di Aragona ad esser stato incoronato. 279-426; P. Tomei, L’architettura a Roma nel Quattrocento, Roma 1942, pp. Il papa introduceva la direttiva affermando di essere responsabile “del benessere e … Il 1° luglio 1440, all’età di 23 anni, fu creato cardinale con il titolo di S. Maria Nova e vescovo di Cervia. Borso si recò a Roma nella primavera del 1471, accompagnato da un grande seguito di uomini e cavalli, e ricevette il titolo di duca di Ferrara dalle mani del papa il 14 aprile in S. Pietro. Colleoni sperava di conquistare il ducato di Milano, ma quando si rese conto che la successione di Galeazzo Maria era avvenuta senza grandi contrasti, rivolse le proprie mire verso Firenze. Pietro II il primo papa di colore Creato il 10 marzo 2013 da Psicosi2012 @martini_mat. Casanova Uccella, Roma 1980; P. Medioli Masotti, L’Accademia romana e la congiura del 1468, con un’appendice di A. Campana, in Italia medioevale e umanistica, XXV (1982), pp. 1190-1205), cui si rimproveravano l’eccessivo amore per la gloria mondana, le monete, i giochi, i banchetti. 87-92; J. Monfasani, The Fraticelli and clerical wealth in Quattrocento Rome, in Renaissance society and culture. Ciò è dovuto alla confusione del titolo dominus (signore) con il nome proprio. Allora il papa dichiarò unilateralmente rinnovata la Lega italica il 22 dicembre 1470. 3 Giovanni Paolo II, Lettera al Cardinale Joseph Ratzinger, in Ibid, p. 20. 282-289; R. Lanciani, Storia degli scavi di Roma e notizie intorno le collezioni romane di antichità, I (1000-1530), a cura di L. Malvezzi Campeggi, Roma 1989, pp. Papa Pietro II. All’alba del 21 febbraio 1513 Giulio II morì nella sua camera da letto nell’appartamento vaticano. I antipapi Bonifacio VII (974-984/5), Benedetto X (1058-1059) e Alessandro V ( 1409 - 1410 ) i xe sta considerà papi … - Pietro Barbo (Venezia 1417 - Roma 1471). Paolo II, al secolo Pietro Barbo (Venezia, 23 febbraio 1417; † Roma, 26 luglio 1471) è stato il 211° vescovo di Roma e papa italiano dal 1464 alla morte. A essi il Della Rovere avrebbe dedicato, il 30 apr. Nel luglio del 1470 Firenze, Napoli e Milano rinnovarono la triplice lega e confermarono la loro protezione a Roberto Malatesta contro il papa. Inoltre, nell’ottobre del 1464 Paolo II sciolse il collegio degli abbreviatori, che Pio II aveva ampliato fino a settanta membri, alquanto autonomi dal controllo del vicecancelliere. La più antica menzione al titolo di Papa si deve a un'epigrafe trovata nelle catacombe di San Callisto a Roma: un certo diacono Severo scavò un cubicolo doppio per sé e la sua famiglia in occasione della morte della figlia di circa dieci anni, dicendosi autorizzato dal "papae sui Marcellini" (296-304). A political history, Cambridge 1974, pp. Fu così messo in crisi il sistema di alleanze che si era affermato l’anno precedente, con la conseguenza di un grande – ma effimero – successo politico per il papa: l’impegno del cardinal Bessarione e della diplomazia pontificia per una nuova crociata contribuì al rinnovamento della pace d’Italia, stipulata a Roma il 22 dicembre 1470. Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 81 (2014). Senza scosse fu anche l’acquisizione di Senigallia, che dopo la morte di Pio II si ribellò al governo di Antonio Piccolomini e offrì le proprie terre a Paolo II. Papa Dono II (in latino Donus), che i dixe el gabia regnà ntel 974, non ł'è mai esistio. Nella bolla era inoltre stata riaffermata esplicitamente l’autorità giurisdizionale del pontefice, che non poteva non incontrare l’opposizione di Napoli, Firenze e Milano. Paolo II morì a Roma il 26 luglio 1471, all’età di 54 anni, forse per apoplessia, dopo una cena abbondante. Essays in honour of John Hale, a cura di D.S. Papa Dono II (in latino Donus), che si dice abbia regnato nel 974 non è mai esistito. 44 s.; E. Müntz, Les arts à la cour des papes pendant le XVe et le XVIe siècle, II, Paul II (1464-1471), Paris 1879; E. Celani, La venuta di Borso d’Este in Roma l’anno 1471, in Archivio della Società romana di storia patria, XIII (1890), pp. This magnificent work, of historical importance, depicts Pope Pius VII. Sulle dimissioni di Ratzinger e sul suo successore molto e’ stato detto in termini catastrofisti. L’iniziativa contro i Turchi vide protagonista il condottiero albanese, Giorgio Scanderbeg, che riuscì a respingerli nel 1467, ma il 17 gennaio 1468 morì e quasi tutta l’Albania cadde nelle loro mani. agg.le Che è condizionato, risente del ruolo di Papa. Salmi e orazioni, inni e discorsi (il più noto è quello di Domenico Domenichi, vescovo di Brescia e governatore di Roma) completarono la cerimonia. 410-518; Cronache di Viterbo e di altre città scritte da Niccola della Tuccia, in Cronache e statuti della città di Viterbo publicati ed illustrati da I. Ciampi, Firenze 1872, pp. PAPA PIETRO II Il ritratto immaginario di un Papa innovatore di Fernando Riderelli I fraticelli consideravano eretica la Chiesa romana per simonia, concubinato e traffico di denaro nella gestione dei sacramenti. Paolo II non fece preparare una nuova tiara, ma utilizzò quella antica che si diceva fosse stata donata da Costantino a papa Silvestro I. Questo e molti altri atti simbolici sono chiaramente leggibili come una riproposizione dell’ideologia costantiniana e di una concezione del potere temporale del papa in continuità con quello degli antichi imperatori, secondo la falsa donazione di Costantino. Morto Eugenio IV, anche durante ... anti-Papa agg. Barberini, Il Palazzo di Venezia. Quanto al ducato di Milano, Paolo II non riconobbe l’indulto concesso a Francesco Sforza da Niccolò V e perfezionato da Pio II, adducendo anche in questo caso la ragione di tassazioni illecite sulle rendite ecclesiastiche. Gli equilibri italiani divennero più instabili. Particolarmente importante fu il processo che si svolse a Roma nel 1466 contro un gruppo di fraticelli de opinione, una setta ereticale pauperistica, che traeva le sue origini dal conflitto sviluppatosi negli anni Venti del Trecento tra i francescani e papa Giovanni XXII. lat. Chambers, London-Rio Grande 1993, pp. 205-216; O. Raynaldi, Annales ecclesiastici ab anno MCXCVIII, ubi desinit cardinalis Baronius. GIULIO II, papa. 211-213 e 229 s.; R.J. Palermino, The Roman Academy, the catacombs and the conspiracy of 1468, in Archivum historiae pontificiae, XVIII (1980), pp. Modigliani, 2011). Questa è sempre stata la tradizionale cerimonia dell’accensione dell’albero di Natale e l’inaugurazione del presepe in Piazza San Pietro, sin dal 1982, anno in cui fu introdotta da Giovanni Paolo II. Tra il 1475 e il 1477 il nipote Marco Barbo gli fece erigere un solenne monumento funebre, ma ne restano oggi soltanto frammenti sparsi e i disegni di Girolamo Ferrari (Berlin, Kupferstichkabinett, Codex Berolinensis, f. 82) e di Giovanfrancesco Grimaldi (Città del Vaticano, Biblioteca apostolica Vaticana, Barb. 2733, c. 185v). Che si oppone all’influenza esercitata dal Papa. Fu sepolto nella basilica di S. Pietro, accanto alla tomba dello zio Eugenio IV. Questi, insieme al cardinal Bessarione e ad Ammannati, espresse un duro dissenso nei confronti del nuovo pontefice. Alla morte di Paolo II, la «lega generale» non era che una petizione di principio spesso ribadita per la pace d’Italia, senza alcuna sostanza di accordo politico.
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